4. AI: agenti e modelli locali

4.1 Gli agenti: Claude Code, Codex, Antigravity, Pi

Che cosa sono, come si installano, come si aprono in un progetto, l'accesso al proprio account e l'uscita.

Nell'app: «AI › Agenti»

In breve

  • Un agente IA è un assistente che lavora nella cartella del progetto: legge il codice, lo modifica, esegue comandi.
  • Il kit ne offre quattro: Claude Code (Anthropic), Codex (OpenAI), Antigravity (Google) e Pi (Earendil). Si installano da Strumenti.
  • Pi funziona anche senza account, sui modelli locali del kit, che girano sul tuo PC.
  • Si aprono sempre dentro un progetto, dalla pagina Progetti, con il pulsante che porta il logo dell'agente.
  • L'accesso al tuo account si fa al primo avvio dell'agente e resta nel kit, anche su un altro PC.
La pagina AI: agentidati di esempio
La pagina AI: agenti

Nel riquadro Agenti gli agenti installati con accesso e limite più alto, poi la riga «Condiviso fra gli agenti»; a destra limiti e consumi e accesso dell'agente scelto.

Che cosa sono e che cosa serve

Un agente è un programma a riga di comando che dialoga con un modello di intelligenza artificiale del fornitore. Gli chiedi in italiano che cosa fare («aggiungi una pagina di contatto», «perché questo test fallisce?») e lui legge i file, propone modifiche, esegue comandi e ti mostra i risultati. Per usarlo serve un account del fornitore con un piano che lo comprenda, oppure una chiave API; Pi può usare invece un modello locale, senza account.

AgenteFornitoreAccesso
Claude CodeAnthropicAccount Claude (abbonamento); su macOS anche un token di claude setup-token.
CodexOpenAIAccount ChatGPT oppure chiave API salvata da Codex con codex login --with-api-key.
AntigravityGoogleAccount Google oppure chiave API di Gemini, da scrivere nella pagina AI, Antigravity › Accesso.
PiEarendil (Mario Zechner)Nessuno con i modelli locali del kit; per un provider in cloud, /login dentro Pi.

Gli agenti si installano dalla pagina Strumenti, tipo «Agenti AI» (il primo avvio propone già Claude Code, Codex e Antigravity; Pi non è tra quelli proposti, si spunta a mano). Seguono sempre l'ultima versione e portano con sé ciò che serve: Claude Code e Pi usano Git, che il kit installa con loro.

Aprire un agente in un progetto

La pagina AI non avvia gli agenti: un agente lavora sempre nella cartella di un progetto, quindi si apre dalla pagina Progetti.

  1. Apri il progetto.
  2. In alto, accanto a «Editor» e «Terminale», c'è un pulsante per ogni agente installato, con il suo logo («Apri Claude Code», «Apri Codex», «Apri Antigravity», «Apri Pi»). Fai clic su quello dell'agente che vuoi usare.
  3. L'agente parte subito, nella cartella del progetto, in una scheda del pannello dei terminali dentro Atollo (su ogni sistema).

Gli stessi pulsanti sono nella riga del progetto (barra laterale o «Pannello rapido»): un clic sul logo apre quell'agente nel progetto. Un agente non installato non ha il suo pulsante; se non ne è installato nessuno, non ci sono pulsanti degli agenti.

Sotto il cofano
  • L'ultimo agente aperto viene annotato nel file dev-settings.json del progetto.
  • Prima dell'avvio il kit installa ciò che manca (l'agente, le sue dipendenze, i programmi dei server MCP come Node.js o uv), applica le versioni del progetto e allinea istruzioni, skill e server MCP. Quando l'agente termina, li allinea di nuovo.
  • Antigravity parte attraverso un piccolo programma del kit (agy) che rimette il tuo accesso nel sistema prima dell'avvio e lo riporta nel kit alla fine.

La pagina AI: il riquadro Agenti

La pagina AI si apre dalla barra delle attività (l'icona della scintilla) e raccoglie agenti e modelli locali. A sinistra due riquadri: «Agenti», il primo, e «Modelli locali» (Modelli locali: llama.cpp e i GGUF (4.4)). A destra c'è la riga scelta; all'apertura il primo agente installato, o i modelli se non c'è nessun agente.

Il riquadro «Agenti» (il numero accanto conta quelli installati) elenca gli agenti con la versione, lo stato dell'accesso, «in esecuzione» quando sono aperti e il limite più alto raggiunto (per esempio «5 ore 42%»). L'ultima riga è «Condiviso fra gli agenti» (istruzioni, skill e server MCP). A destra, per l'agente scelto, due parti:

ParteChe cosa contiene
Limiti e consumiLimiti e consumi degli agenti (4.3)
AccessoLo stato dell'accesso, «Esci», su macOS per Claude Code «Collega con un token» e, per Antigravity, la chiave API di Gemini.

La riga «Condiviso fra gli agenti» apre a destra la sezione «Istruzioni e skill» (AGENTS.md, skill, mcp.json e «Apri la cartella condivisa») e il riquadro «Server MCP del kit»: Istruzioni, skill e server MCP condivisi (4.2).

Passando con il mouse sul titolo del riquadro compaiono «Aggiorna i consumi» e «Apri la cartella condivisa» (data\agents); in cima alla barra laterale c'è il libro della guida. Se non c'è nessun agente, sopra la riga condivisa: «Nessun agente installato: aggiungili da Strumenti.»

L'accesso al tuo account

TestoSignificato
accesso non fatto: si fa al primo avvio dell'agenteApri l'agente in un progetto e segui le sue istruzioni (di solito una pagina nel browser).
accesso fattoL'agente ha un accesso con il tuo account, salvato nel kit.
accesso con chiave APICodex con la chiave salvata da codex login --with-api-key, Antigravity con la chiave di Gemini scritta nel suo «Accesso» (vedi sotto), o Pi con una chiave API salvata nel suo auth.json: niente limiti di piano, paghi a consumo.
accesso con un tokenSolo Claude Code su macOS, collegato con un token (vedi sotto).
modelli locali del kit, senza accessoSolo Pi: nessun provider in cloud, usa un modello scaricato nella pagina AI, riquadro «Modelli locali». Non c'è niente da cui uscire.

L'accesso resta nella cartella del kit: portando il kit su un altro PC non devi rifarlo. «Esci» toglie l'accesso salvato nel kit dopo una domanda («Togliere l'accesso salvato nel kit?», Esc annulla), con l'agente chiuso: mentre è aperto il pulsante dice «Chiudi prima l'agente». Con una chiave API «Esci» non c'è.

Sotto il cofano
AgenteDove sta l'accesso
Claude Codedata\home\.claude\.credentials.json
Codexdata\home\.codex\auth.json
Antigravitydata\antigravity\keyring.json
Pi (provider in cloud; «Esci» lo toglie)data\home\.pi\agent\auth.json
Claude Code, token su macOSdata\agents\claude\oauth-token

Antigravity salva il suo accesso solo nel portachiavi del sistema (Gestione credenziali su Windows, Portachiavi su macOS, Secret Service su Linux). Il kit ce lo mette prima dell'avvio e lo riporta in keyring.json alla fine, rimettendo a posto le eventuali credenziali di Antigravity del PC (conservate, cifrate, in keyring-before.json). Su Windows l'accesso nel sistema vive solo per la sessione di Windows.