1. Primi passi

1.2 Il primo avvio

Dove mettere il kit, la pagina «Benvenuto», quali componenti scegliere e che cosa succede mentre si scaricano.

Nell'app: «Strumenti»

In breve

  • Metti il programma di Atollo in una cartella vuota, dove vuoi tenere il kit, e aprilo.
  • La prima volta compare la pagina «Benvenuto»: scegli lingua e, se serve, proxy e certificati, poi agenti e linguaggi, e premi «Installa». Prima di «Installa» non si scarica niente.
  • I componenti si scaricano in sottofondo dalle fonti ufficiali: puoi già usare l'app mentre arrivano.
  • Niente è definitivo: tutto si aggiunge o si toglie più tardi dalla pagina Strumenti.

1. Dove mettere il kit

Il kit sta dove sta il suo eseguibile: la cartella che lo contiene diventa la «cartella del kit» e lì nasceranno projects e data. Scegli quindi una cartella vuota e con un nome semplice, per esempio D:\Atollo su una chiavetta o un disco esterno, oppure C:\Atollo sul disco del PC.

  • Su Windows l'eseguibile si chiama Atollo.exe, oppure Atollo-<versione>-win32-x64.exe come lo scarichi dalla pagina delle release. Su macOS è Atollo.app, su Linux un file AppImage.
  • Spazio: la scelta proposta al primo avvio occupa circa 1,8 GB. Ogni linguaggio o versione in più aggiunge spazio, e i progetti con le loro dipendenze crescono nel tempo: su una chiavetta conviene avere almeno 16 GB liberi.
  • Velocità: un SSD esterno è molto più veloce di una chiavetta economica. Il kit funziona su entrambi, ma installare pacchetti con npm o Composer su una chiavetta lenta richiede pazienza.
Quale file system scegliere

Su Windows il formato migliore è NTFS: è l'unico che permette al kit di proteggere le cartelle con le password (database, accessi) in modo che le legga solo il tuo utente, e di usare collegamenti al posto delle copie. Su exFAT e FAT32 il kit funziona, ma senza quella protezione; FAT32 inoltre non accetta file più grandi di 4 GB. Se usi la stessa chiavetta su Windows, macOS e Linux, exFAT è il formato che tutti leggono e scrivono: in quel caso tieni presente che i collegamenti diventano copie.

La pagina Impostazioni › «Il kit» mostra il disco su cui si trova il kit: file system e tipo (fisso, rimovibile, di rete).

2. La pagina «Benvenuto»

Al primo avvio, al posto delle solite pagine, compare la scheda «Benvenuto», con il titolo «Benvenuto in Atollo». Spiega che agenti e linguaggi verranno scaricati dalle fonti ufficiali, verificati e messi nella cartella data del kit, senza installazione e senza diritti di amministratore.

In cima ci sono due gruppi di impostazioni, salvate da sole mentre le cambi (come nella pagina Impostazioni, dove le ritrovi): «Prima di iniziare», con «Lingua», «Tema» e «Aggiornamento automatico», e «Rete», con proxy, certificati aggiuntivi e rete locale. Compila «Rete» solo se la tua rete passa da un proxy o ispeziona il traffico HTTPS: dato che niente si scarica prima di «Installa», anche i primi download li useranno.

Sotto c'è l'elenco dei componenti, diviso in otto tipi (ognuno con la sua descrizione), con una casella di ricerca e un indice a sinistra. Ogni riga ha una casella da spuntare, il logo, il nome, una descrizione, la dimensione e delle etichette che dicono di che cosa ha bisogno o a che cosa serve.

TipoChe cosa contieneCosa scegliere
Sistema ed editorL'editor, PowerShell 7 (la console del kit), GitHub CLI e Git. Sotto, i requisiti del PC.L'editor, PowerShell 7 e GitHub CLI sono sempre installati, insieme agli altri, quando premi «Installa»: le loro caselle sono bloccate. Git si sceglie, e arriva comunque con Claude Code e Pi.
Agenti AIClaude Code, Codex, Antigravity e Pi.Facoltativi. Tieni quelli di cui hai un account; servono un abbonamento o una chiave API del fornitore. Pi non è spuntato: spuntalo se vuoi un agente sui modelli locali, senza account.
Modelli localillama.cpp, il server dei modelli linguistici sul PC.Facoltativo e non spuntato. Si installa anche da solo al primo avvio del server, dalla pagina AI, riquadro Modelli locali, dove si scaricano i modelli (molti GB).
LinguaggiTutti i linguaggi e i runtime: Python, Node.js, PHP, Java, Go, .NET, Rust, Ruby, il compilatore C/C++ e gli altri. Python, Node.js, PHP, Go e Java possono avere più versioni; gli altri restano all'ultima.Quelli che usi. Altri si aggiungono quando servono.
Strumenti di sviluppouv, pnpm e yarn, CMake e Ninja, Android SDK, Typst, TinyTeX: una sola versione, sempre l'ultima.Di solito niente: il kit li installa da solo quando un progetto o un agente li chiede.
Server webApache e Caddy, per i siti dei progetti e i Server Web condivisi.Quello che usano i tuoi progetti; Apache è già nella scelta proposta.
DatabaseMySQL, MongoDB, SQLite; nel browser phpMyAdmin e mongo-express.Solo se ti servono. MySQL si installa anche al primo avvio del server.

La scelta proposta comprende Claude Code, Codex e Antigravity (non Pi né llama.cpp), Python, PHP con Apache e i componenti di «Sistema ed editor», Git compreso. In tutto circa 1,8 GB. Quando spunti un componente, il kit spunta anche quelli di cui ha bisogno (per esempio Kotlin porta con sé Java, phpMyAdmin porta PHP e MySQL).

  1. In «Prima di iniziare» scegli la lingua e, se vuoi, il tema; se sei dietro un proxy aziendale, compila anche «Rete».
  2. Togli la spunta a ciò che non ti interessa e aggiungi ciò che usi.
  3. Premi «Installa» in basso. Non c'è una conferma: la scelta viene salvata e lo scaricamento parte subito.
  4. L'app lascia la pagina «Benvenuto» e mostra le pagine normali. Lo scaricamento continua in sottofondo: lo vedi nella barra di stato in basso e nel pannello «Attività».

3. Che cosa succede mentre scarica

  1. ScaricaDalla fonte ufficiale del produttore, in HTTPS.
  2. VerificaConfronta l'impronta del file con quella pubblicata; se non coincide lo scarta.
  3. EstraeIn una cartella di lavoro temporanea.
  4. SistemaMette il programma in data\apps e prova che risponda.

Ogni componente passa da questi quattro passi. Se un download non riesce (rete assente, proxy aziendale, sito del produttore irraggiungibile) il kit riprova tre volte; se ancora non va, la riga mostra l'errore e, quando possibile, un riquadro per scaricare il file con il browser e consegnarlo al kit.

I dettagli su fonti e verifiche sono in Da dove arrivano gli strumenti (8.4); se sei dietro un proxy aziendale leggi prima Rete aziendale: proxy, certificati, rete locale (6.3).

Sotto il cofano
  • La scelta dei componenti viene salvata in data\app\components.txt, una riga per componente (id=1 scelto, id=0 no).
  • Al primo avvio non si scarica niente, nemmeno i componenti obbligatori, finché non premi «Installa»: così proxy e certificati scelti nella pagina valgono già per i primi download. Dagli avvii successivi il kit controlla che ci siano i componenti obbligatori e li reinstalla da solo se mancano, senza chiedere.
  • Se il primo avvio viene interrotto, alla riapertura la pagina «Benvenuto» non ricompare se la scelta è già stata salvata: si riprende da Strumenti, dove le righe non scaricate mostrano lo stato «non esiste» o «errore».